Visto l’art. 12 e seguenti del Codice Civile;
Visto l’art. 16 del C.C.N.L. per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi, stipulato il 20 settembre 1999 in cui è prevista la costituzione dell’ente bilaterale;
Visto l’art. 13 del C.C.N.L. 16.10.1994 per i dipendenti da aziende del settore turismo contenente norme per la costituzione dell’ente bilaterale, ad iniziativa delle Organizzazioni Provinciali dell’ASCOM – Associazione del Commercio Turismo e Servizi della provincia di Belluno aderente alla CONFCOMMERCIO, dell’ASSOCIAZIONE ALBERGATORI di Cortina d’Ampezzo, aderente alla FEDERALBERGHI – CONFCOMMERCIO, della FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTuCS-UIL, è approvato lo Statuto dell’Ente provinciale unitario dei settori del Terziario, della Distribuzione, dei Servizi e Turismo, di seguito denominato ENTE BILATERALE PROVINCIALE.

 

ARTICOLO 1 – Natura

L’E.B.P. ha natura giuridica di associazione non riconosciuta e non persegue finalità di lucro.

ARTICOLO 2 – Durata

La durata dell’E.B.P. è a tempo indeterminato.

ARTICOLO 3 – Sede

L’Ente ha sede in Belluno, Piazza dei Martiri, n. 16. Il Consiglio Direttivo potrà deliberare il trasferimento della sede nell’ambito del capoluogo provinciale e l’istituzione di sedi secondarie ed uffici, nell’ambito della Provincia.

ARTICOLO 4 – Scopi

L’E.B.P. ha, a livello locale, i seguenti scopi:

a) studio delle iniziative in materia di occupazione, mercato del lavoro, formazione e qualificazione professionale in diretto riferimento agli aspetti peculiari delle diverse realtà presenti nel territorio.
A tal fine, anche attraverso lo strumento dell’osservatorio locale:

a1) programma ed organizza, al proprio livello di competenza, rilevazioni sulla situazione occupazionale del territorio utilizzando dati delle Associazioni imprenditoriali in ottemperanza alle disposizioni di cui all’articolo 9 della legge 56/87 e con le garanzie di riservatezza ivi previste;
a2) ricerca ed elabora, a fini statistici, i dati relativi agli accordi realizzati in materia di contratti di formazione e lavoro, di apprendistato, nonché di contratti a termine;
a3) promuove iniziative di studio, analisi e ricerche sul mercato del lavoro, al fine di orientare e favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nonché di verifica delle esigenze di formazione e di qualificazione reclamate dalle diverse esigenze territoriali, settoriali e/o di comparto.

b) Promuove e realizza le azioni più opportune affinché dagli Organismi competenti siano predisposti corsi di studio che, garantendo le finalità di contribuire al miglioramento culturale e professionale dei lavoratori, favoriscano l’acquisizione di più elevati valori professionali, e siano appropriati alle caratteristiche delle attività del comparto.

c) Individua eventuali fabbisogni formativi specifici del territorio connessi all’applicazione del D.Lgs. 626/94 e li propone ai soggetti interessati; promuove l’informazione e la formazione dei soggetti interessati sul tema della salute e della sicurezza sul lavoro.
Promuove e realizza, altresî, corsi per la formazione teorica di cui all’art.4 dell’ Accordo provinciale 15.05.95 sulla disciplina dei contratti di formazione e lavoro e all’art. 16 della legge 24 giugno 1997, n. 196, concernente la formazione esterna degli apprendisti..
Individua i settori e le aree territoriali in cui i profili professionali degli operatori in generale (lavoratori autonomi, subordinati, collaboratori e soci) dei comparti del terziario e del turismo, necessitino di iniziative in materia di formazione e qualificazione, teorica e pratica, per il miglioramento delle capacità lavorative e di arricchimento delle specificità locali. Tali iniziative possono essere dirette anche ad assicurare la permanenza delle attività produttive tradizionali e dei mestieri, sia a favore di soggetti già integrati nei suddetti comparti, sia dei soggetti in situazione di difficoltà occupazionale.
La promozione e l’attuazione delle suddette iniziative potrà avvenire anche in collaborazione con la Regione e altri enti competenti.

d) Riceve dalle Associazioni imprenditoriali territoriali e dalle corrispondenti Organizzazioni Sindacali gli Accordi applicativi in materia di contratti di lavoro che saranno stipulati a livello territoriale, provvedendo al loro invio all’Osservatorio Nazionale.

e) Esprime, attraverso la Commissione Paritetica Provinciale, il parere di conformità in materia di contratti di formazione e lavoro, di apprendistato, di contratti di lavoro a tempo determinato e part time.

f) Riceve dalle Organizzazioni di Categoria le comunicazioni attinenti l’ articolazione dei diversi regimi di orario di lavoro relative ai casi espressamente previsti dai CCNL.

g) Promuove attività di ricerca e studio finalizzata alla legge n.125/91.

h) Programma ed organizza, al proprio livello di competenza, le relazioni sul quadro economico e produttivo del comparto e le relative prospettive di sviluppo sullo stato e sulle previsioni occupazionali.

i) Promuove e sviluppa, in conformità alle previsioni dei CCNL, iniziative a carattere sociale e di sostegno al reddito a favore dei lavoratori dipendenti, deliberate dal Consiglio Direttivo.

l) Assolve altri compiti espressamente previsti dai contratti collettivi nazionali di categoria.

L’attuazione degli scopi sociali avverrà con le necessarie gradualità a fronte delle emergenti esigenze dei settori di attività, delle disponibilità economiche e della obiettiva fattibilità di ogni singolo punto, previsti dai CCNL.

ARTICOLO 5 – Soci e Beneficiari

Sono soci dell’E.B.P. le Organizzazioni Sindacali territoriali firmatarie dell’Accordo Provinciale del 12 novembre 1999 stipulato per l’approvazione del presente Statuto e precisamente:

  • l’Associazione del Commercio Turismo e Servizi della Provincia di Belluno aderente alla CONFCOMMERCIO;
  • l’Associazione Albergatori di Cortina d’Ampezzo, aderente alla FEDERALBERGHI – CONFCOMMERCIO;
  • la FILCAMS-CGIL di Belluno;
  • la FISASCAT-CISL di Belluno;
  • la UILTuCS-UIL di Belluno.

Le iniziative e le attività di cui all’art. 4 del presente Statuto sono destinate alle Aziende e ai Lavoratori dipendenti che corrispondono all’E.B.P. le quote di finanziamento di cui al successivo art. 6, ferma restando l’integrale applicazione dei CCNL e degli accordi collettivi.

ARTICOLO 6 – Finanziamento

Il finanziamento dell’Ente Bilaterale avverrà tramite la contribuzione prevista dal Regolamento dell’E.B.P.
Le risorse dell’E.B.P. saranno, di norma, destinate alla realizzazione delle iniziative di cui all’art. 4, in ragione della provenienza del gettito. Per poter usufruire dei servizi dell’Ente Bilaterale dovrà essere dimostrata la regolarità dei versamenti.

ARTICOLO 7 – Organi

Gli Organi dell’Ente, nel cui ambito dovrà essere riconosciuta omogenea e paritetica rappresentatività di tutti i Soci interessati, sono:

  • L’Assemblea;
  • Il Presidente;
  • Il Vicepresidente
  • Il Consiglio Direttivo o Comitato esecutivo;
  • Il Collegio dei Revisori o dei Sindaci.

Tutte le cariche sono elettive, hanno la durata di tre esercizi finanziari e possono essere riconfermate.
Qualora in tale periodo uno o più membri venisse a cessare dalla carica, il socio che lo ha designato provvederà alla sua sostituzione.

ARTICOLO 8 – Assemblea

L’Assemblea è composta, in modo paritetico tra i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori e delle Organizzazioni Sindacali dei Datori di Lavoro, da 12 membri nominati;

  • n.6 dalle Organizzazioni dei datori di lavoro di cui n. 5 nominati dall’ASCOM, distinti in numero di 3 per il settore Commercio e Servizi e 2 per il settore Turismo, ed 1 nominato dall’Associazione Albergatori di Cortina d’Ampezzo;
  • n. 6 dalle Organizzazioni dei lavoratori di cui n. 2 nominati dalla FILCAMS-CGIL di Belluno, n. 2 nominati dalla FISASCAT-CISL di Belluno e n. 2 nominati dalla UILTuCS-UIL di Belluno.
    I membri dell’Assemblea durano in carica tre anni e si intendono riconfermati di triennio in triennio, qualora dalle rispettive Organizzazioni non siano state fatte nomine diverse almeno un mese prima della scadenza. E’ però consentito alle stesse Organizzazioni di provvedere alla sostituzione dei propri membri anche prima della scadenza del triennio, in qualunque momento e per qualsiasi causa, con comunicazione scritta.

Il nuovo membro avrà, per la durata in carica, la stessa anzianità di quello sostituito.
Spetta all’Assemblea di:

  • nominare e revocare i componenti del Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Sindaci;
  • approvare i regolamenti interni dell’E.B.P.;
  • deliberare le iniziative per l’attuazione degli scopi di cui all’articolo 4 del presente Statuto;
  • provvedere alla approvazione dei bilanci consuntivi e preventivi dell’E.B.P.;
  • promuovere provvedimenti amministrativi e giudiziari nell’interesse dell’E.B.P.;
  • deliberare in ordine all’eventuale compenso per gli Amministratori ed i Sindaci;
  • stabilire la misura degli interessi di mora da corrispondersi in caso di ritardato pagamento;
  • modificare il presente Statuto, deliberare lo scioglimento dell’Ente e nominare i liquidatori;
  • svolgere tutte le altre attività ad essa demandate dal presente Statuto;
  • approvare i verbali delle proprie riunioni.

ARTICOLO 9 – Riunioni dell’assemblea

1) L’Assemblea si riunisce ordinariamente una volta all’anno e, straordinariamente, ogni qualvolta sia richiesto da almeno sei membri effettivi dell’Assemblea o dal Presidente.

2) La convocazione dell’Assemblea è effettuata mediante avviso scritto da recapitarsi almeno 10 giorni prima di quello fissato per la riunione. In caso d’urgenza, la riunione potrà essere convocata tramite fax o telegramma con preavviso di almeno 48 ore.

3) Gli avvisi devono contenere l’indicazione del luogo, giorno ed ora della riunione e gli argomenti da trattare.

4) Le riunioni sono presiedute dal Presidente dell’E.B.P. o, in caso di impedimento o assenza di questo, dal Vice Presidente. In mancanza di entrambi da un membro scelto dall’Assemblea. Per la validità delle adunanze dell’Assemblea e le relative deliberazioni è necessaria, in prima convocazione, la presenza di almeno due terzi dei suoi componenti, ferma restando la rappresentatività delle Organizzazioni firmatarie; in seconda convocazione con la presenza del 50% più uno dei componenti.

5) Le delibere sono valide solo se ricevono il voto favorevole di almeno due terzi più uno dei componenti presenti. Ciascun membro ha un voto.
Il Presidente stabilisce le modalità di votazione e dello svolgimento della seduta, nonché designa il Segretario che redigerà il verbale della riunione e, in caso di necessità, due o più scrutatori scelti fra i delegati intervenuti.
I verbali delle Assemblee saranno a disposizione dei soci i quali, mediante richiesta scritta, potranno prenderne visione presso la sede.
L’assemblea straordinaria viene convocata, con le modalità previste per l’assemblea ordinaria, per le deliberazioni concernenti la modifica dello Statuto, lo scioglimento dell’Ente, la nomina dei liquidatori e l’eventuale richiesta di riconoscimento dell’Ente.
Per la validità della costituzione dell’Assemblea straordinaria e delle delibere, sono necessari la presenza ed il voto favorevole di quattro quinti più uno dei componenti.

ARTICOLO 10 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo viene nominato dall’Assemblea, ed è composto da 6 (sei) membri componenti l’Assemblea stessa, dei quali 2 (due) designati dall’ASCOM – Confcommercio, 1 (uno) dalla Associazione Albergatori di Cortina-FEDERALBERGHI – Confcommercio e 3 (tre) designati uno ciascuno dalla FILCAMS-CGIL, dalla FISASCAT-CISL e dalla UILTuCS-UIL di Belluno.
Per ogni membro effettivo deve essere nominato un supplente tra i membri componenti l’Assemblea.
Il Consiglio elegge il Presidente ed il Vice Presidente, tra i propri membri di designazione delle Associazioni Datoriali e delle OO.SS. dei lavoratori, i quali rivestiranno anche la carica di Presidente e Vice Presidente dell’Ente, nonché dell’Assemblea.
Al Consiglio Direttivo è riconosciuto ogni più ampio potere di ordinaria e straordinaria amministrazione per l’attuazione degli scopi e gestione dell’Ente.
Ad esso è affidata la gestione del patrimonio sociale.
Il Consiglio tra l’altro:

  • sovrintende a tutte le attività dell’Ente, imprimendo e garantendo unità di indirizzo e coordina la pianificazione e sviluppo degli interventi; individua e fissa le specifiche modalità di attuazione dei fini generali dell’Ente e gli obiettivi ritenuti di volta in volta prioritari; disciplina i vari interventi ed iniziative approvandone i relativi progetti generali e particolari; provvede agli accantonamenti delle risorse e mezzi dell’Ente nei modi, forme e tempi da esso deliberati; provvede, sulla base delle risultanze contabili, ad attribuire le risorse ed i mezzi in relazione agli scopi indicati dall’art. 4;
  • predispone il regolamento delle attività dell’Ente sottoponendolo all’approvazione dell’Assemblea;
  • provvede alla compilazione dello stato di previsione e del conto consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  • regola lo svolgimento delle attività sociali, il funzionamento e l’uso dei beni dell’Ente;
  • provvede alla convocazione dell’Assemblea nei casi previsti dagli articoli 8 e 9.

Il Consiglio, con apposita deliberazione, potrà delegare parte dei propri poteri, come l’esecuzione di determinati atti, al Presidente e al Vice Presidente.
Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno, o su richiesta di almeno un terzo dei Consiglieri in carica. La convocazione dovrà essere effettuata a mezzo lettera spedita al domicilio del Consigliere almeno 10 giorni prima della riunione, e dovrà contenere l’ordine del giorno, il luogo, il giorno, l’ora della riunione; in caso di urgenza il Consiglio potrà essere convocato a mezzo comunicazione telegrafica o telefax con preavviso di 48 ore.
Per la validità delle riunioni è necessaria la presenza di almeno la metà più uno dei suoi componenti.
Alle riunioni, ed in considerazione delle eventuali particolarità delle materia da affrontare, potranno essere invitati ad assistere e riferire i componenti dell’osservatorio provinciale.
Le deliberazioni sono validamente assunte quando riportino il voto favorevole di almeno quattro Consiglieri presenti.
Il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo è tenuto a cura del Presidente.
Ai Consiglieri non spetterà alcun compenso per l’incarico, salvo il diritto al rimborso spese sostenute per adempiere all’incarico. Ove saranno richieste prestazioni operative ai membri di Consiglio Direttivo il regolamento prevederà gli eventuali compensi.
Ciascun membro ha un voto.
Il Presidente designa il Segretario della riunione e, in caso di necessità, due o più scrutatori scelti tra i componenti intervenuti.

ARTICOLO 11 – Il Presidente

Il Presidente è eletto ogni tre anni alternativamente tra i propri membri di designazione delle Associazioni Datoriali e delle OO.SS. dei Lavoratori.
Qualora, nel corso del triennio, il Presidente venga a mancare, il nuovo Presidente dura in carica fino alla scadenza del triennio.
Spetta al Presidente dell’E.B.P. di:
rappresentare l’E.B.P. di fronte ai terzi e stare in giudizio;
promuovere le convocazioni ordinarie e straordinarie dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e presiederne le adunanze;
sovrintendere alla applicazione del presente Statuto;
dare esecuzione alle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;
svolgere tutti gli altri compiti ad esso demandati dal presente Statuto, o che gli vengano affidati dall’Assemblea o dal Consiglio Direttivo.
Il Presidente ha la firma sociale che può anche delegare al Vice Presidente, ad esso spetta la supervisione delle attività sociali.

ARTICOLO 12 – Il Vice Presidente

Il Vice Presidente dell’E.B.P. dovrà essere espressione della Parte di cui non è espressione il Presidente.
Il Vice Presidente coadiuva il Presidente nell’espletamento delle sue mansioni, e lo sostituisce in caso di assenza. Relativamente alla durata della carica valgono le stesse disposizioni stabilite per il Presidente.

ARTICOLO 13 – Collegio dei Revisori

Il Collegio dei Revisori, nominato dall’Assemblea, sarà composto da tre membri effettivi cosî designati: uno scelto dai delegati dei soci di parte datoriale, uno dai delegati dei soci di parte sindacale, uno scelto di comune accordo tra gli iscritti all’Albo dei Revisori Ufficiali dei Conti che svolgerà funzioni di Presidente del Collegio stesso e 3 membri supplenti nominati con gli stessi criteri.
Nel caso di mancato accordo sulla designazione del terzo componente, la scelta verrà fatta dal Presidente della Camera di Commercio su ricorso di parte diligente. Competerà all’Assemblea la nomina dei Revisori venuti meno per qualsiasi motivo, cosî come la sostituzione del membro ingiustificatamente assente per più di tre riunioni consecutive del Collegio.
I componenti del Collegio dei revisori possono intervenire alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza voto deliberativo. Il Collegio dei Revisori avrà il compito di seguire l’attività di gestione del patrimonio e dei mezzi dell’Ente, con ogni potere di accertamento e di ispezione, riferendo all’Organo Amministrativo, con apposita relazione annuale sulle risultanze di bilancio.
Nel caso vengano rilevate irregolarità il Presidente del Collegio ne riferirà al Consiglio Direttivo e, ove lo ritenga necessario, all’Assemblea affinché assuma i provvedimenti di competenza.
Ai Revisori spetterà il rimborso delle spese sostenute nello svolgimento dell’incarico, e ove deliberato dall’Assemblea e nella misura da questa fissata, competerà un gettone di presenza per ogni riunione del Collegio o del Consiglio Direttivo cui il Revisore partecipi.
I Revisori, sia effettivi che supplenti, durano in carica tre anni e possono essere riconfermati; esercitano le attribuzioni ed hanno i doveri di cui agli articoli 2403, 2404 e 2407 C.C. in quanto applicabili.
Il Collegio si riunisce ordinariamente una volta a trimestre, ed ogni qualvolta il Presidente del Collegio lo ritenga opportuno, ovvero quando uno dei Sindaci ne faccia richiesta. La convocazione è effettuata dal Presidente del Collegio con avviso scritto almeno dieci giorni prima di quello fissato per la riunione. In caso di urgenza, il termine per la convocazione può essere ridotto, e la convocazione stessa può avvenire con qualsiasi altro mezzo. Gli avvisi devono contenere l’indicazione del luogo, giorno ed ora della riunione e gli argomenti da trattare.
I Sindaci potranno essere invitati a partecipare alle riunioni dell’Assemblea senza voto deliberativo.

ARTICOLO 14 – Il patrimonio dell’E.B.P.

Le disponibilità dell’E.B.P. sono costituite dall’ammontare dei contributi di cui al precedente articolo 6, dagli interessi attivi maturati sull’ammontare dei contributi stessi e dagli interessi di mora per ritardati versamenti o da qualsiasi entrata che, a qualsivoglia titolo, concorra ad incrementare le risorse dell’Ente.
Costituiscono inoltre disponibilità dell’E.B.P. le somme ed i beni mobili ed immobili che per lasciti, donazioni o a qualsiasi altro titolo entrano a far parte del patrimonio dell’E.B.P. ed eventuali contributi provenienti dallo Stato o da altre strutture pubbliche internazionali o locali, compresi i beni realizzati e/o acquisiti con le entrate di cui sopra.
In adesione allo spirito ed alle finalità dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro per i dipendenti da aziende dei settori Terziario Distribuzione e Servizi e del Turismo, il patrimonio dell’E.B.P. è utilizzato esclusivamente per il conseguimento delle finalità di cui all’articolo 4 o accantonato – se ritenuto necessario e opportuno – per il conseguimento delle medesime finalità in futuro.
Il regime giuridico relativo ai beni, e più in generale al patrimonio dell’E.B.P., è quello del “fondo comune” regolato per solidale irrevocabile volontà dei soci dalle previsioni del presente Statuto, con espressa esclusione e conseguente inapplicabilità delle disposizioni in tema di comunione di beni.
I Soci non hanno diritto ad alcun titolo sul patrimonio dell’E.B.P., sia durante la vita dell’Ente che in caso di scioglimento dello stesso.

ARTICOLO 15 – Gestione dell’E.B.P.

Per le spese di impianto e di gestione l’E.B.P. potrà avvalersi delle disponibilità di cui all’articolo 14. Ogni pagamento di spese ed ogni erogazione per qualsiasi titolo, ordinario o straordinario, dovrà essere giustificato dalla relativa documentazione firmata dal Presidente.

ARTICOLO 16 – Bilancio dell’E.B.P.

Gli esercizi finanziari dell’E.B.P. hanno inizio il primo gennaio e termineranno il 31 dicembre di ciascun anno. Alla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo provvede alla redazione del bilancio consuntivo riguardante la gestione dell’E.B.P. e del bilancio preventivo.
Entrambi i bilanci, consuntivo e preventivo, devono essere approvati dall’Assemblea entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio, e cioè entro il 31 marzo dell’anno successivo. Il bilancio consuntivo e lo stato di previsione devono essere accompagnati dalla relazione del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori.

ARTICOLO 17 – Liquidazione dell’E.B.P.

La messa in liquidazione dell’E.B.P. è disposta, su conforme deliberazione delle Organizzazioni stipulanti, nei seguenti casi:

a) qualora esso cessi da ogni attività per disposizioni di legge;
b) qualora esso venga a perdere per qualsiasi titolo o causa la propria autonomia finanziaria e funzionale;
c) qualora, per qualsiasi motivo, cessi l’efficacia generale per tutti gli appartenenti alla categoria delle disposizioni contenute nei Contratti Nazionali di Lavoro in ordine alla trattenuta ed al versamento dei contributi.

Nel momento stesso in cui dovesse verificarsi una delle ipotesi di cui innanzi, cesserà automaticamente l’obbligo per tutti i datori di lavoro di accantonare presso l’E.B.P. i contributi di cui al precedente comma e, se previsto, l’obbligo del pagamento dei contributi a carico dei lavoratori.
Nell’ipotesi di messa in liquidazione le Organizzazioni stipulanti provvederanno alla nomina di sei liquidatori, di cui tre nominati dalla Associazione dei datori di lavoro e tre nominati dai Sindacati dei Lavoratori. Trascorso un mese dal giorno della messa in liquidazione, nel caso di inadempienza, vi provvederà ad istanza di parte diligente, il Presidente del Tribunale.
Le anzidette Organizzazioni determinano all’atto della messa in liquidazione dell’E.B.P. i compiti dei liquidatori e successivamente ne ratificano l’operato.
Il patrimonio netto risultante dai conti di chiusura della liquidazione sarà devoluto a scopi affini all’oggetto sociale dell’Ente da concordare tra le Organizzazioni firmatarie del presente atto.
In caso di mancato accordo la devoluzione sarà effettuata dal presidente del Tribunale, tenuti presenti i suddetti scopi.

ARTICOLO 18 – REGOLAMENTO DELLE ATTIVITÀ DELL’ENTE

Le attività dell’Ente, ed ogni altra materia attinente allo svolgimento delle stesse, sono disciplinate oltre che dal presente Statuto, da apposito regolamento approvato dall’Assemblea.

ARTICOLO 19 – Disposizioni finali

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto e dal regolamento, valgono le disposizioni di legge vigenti in materia, e segnatamente quelle in materia di Associazioni di tendenza senza scopo di lucro.
In ogni caso, per solidale irrevocabile volontà delle parti stipulanti, l’interpretazione e l’applicazione delle disposizioni statutarie e regolamentari, dovrà tenere in preminente considerazione ed apprezzamento il testo, lo spirito e le finalità del CCNL per i dipendenti da aziende del Terziario della Distribuzione e dei Servizi e del CCNL del Turismo. Modifiche dello Statuto, degli scopi sociali, della messa in liquidazione delle attività, delle modalità di contribuzione, potranno essere deliberate solo in rapporto a disposizioni espressamente pattuite dalle parti che approvano il presente statuto.

Belluno, 12 novembre 1999
FILCAMS – CGIL
Associazione del Commercio Turismo e Servizi della Provincia di Belluno
FISASCAT – CISL
Associazione Albergatori di Cortina d’Ampezzo
UILTuCS – UIL